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CPI dell’Eurozona Prima della BCE: Perché il Dato di Martedì Potrebbe Muovere le Coppie EUR Prima dell’11 Giugno

Il CPI preliminare dell’Eurozona per maggio è previsto per martedì 2 giugno 2026, la lettura finale dell’inflazione prima della decisione sui tassi della Banca Centrale Europea dell’11 giugno. Gli overnight index swap implicano una probabilità di circa l’80% di un rialzo di 25 punti base in quella riunione, con il tasso sui depositi della BCE attualmente al 2,00%. EUR/USD ha chiuso vicino a un minimo di sei settimane intorno a 1,164 mercoledì 27 maggio, rendendo il dato un catalizzatore significativo per le coppie EUR in vista della riunione. I trader possono seguire i cross dell’euro sulla pagina delle coppie Forex di Plus500. 

EU flag on a bomb with a financial chart in the background

TL;DR

  • L’HICP flash dell’Eurozona per maggio arriva martedì 2 giugno 2026. La BCE si riunisce l’11 giugno.

  • I mercati monetari prezzano una probabilità di circa l’80% di un rialzo della BCE di 25 pb l’11 giugno (tasso sui depositi attualmente al 2,00%).

  • L’inflazione di aprile si è attestata al 3,0% su base annua, il livello più alto da settembre 2023, trainata dall’energia.

  • La BCE ha mantenuto i tassi invariati all’unanimità il 30 aprile. Lagarde ha dichiarato che sono state discusse varie opzioni, incluso un rialzo.

  • Venerdì 5 giugno saranno pubblicati i Nonfarm Payrolls USA. Domenica 7 giugno si terrà il 41° meeting ministeriale dell’OPEC+.

Perché questo dato conta più del solito 

Il dato flash di maggio arriva con i mercati già fortemente posizionati per una mossa a giugno. Reuters ha riportato che il caso per un rialzo dei tassi della BCE a giugno è “quasi definito” a causa dei persistenti costi energetici. Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della BCE e tra le voci più hawkish del Consiglio, ha dichiarato a Reuters che la banca centrale dovrebbe comunque alzare i tassi a giugno anche se venisse raggiunto un accordo tra Stati Uniti e Iran, citando l’entità dello shock energetico. Il capo economista Philip Lane e altri membri più dovish hanno assunto un tono più prudente, enfatizzando le prospettive dell’inflazione nel medio termine rispetto al dato headline guidato dall’energia. I mercati monetari ora si aspettano che il tasso sui depositi raggiunga il 2,6% entro dicembre, rispetto all’attuale 2,00% ma sotto la proiezione del 2,75% della scorsa settimana, con una probabilità dell’80% di un rialzo nella riunione dell’11 giugno. La combinazione è coerente con un rialzo hawkish seguito da un pivot più rapido piuttosto che da un ciclo di inasprimento prolungato, con implicazioni per la forma della curva e il premio a termine dei tassi EUR. (Fonte: TradingEconomics

Rassegna di aprile

Il dato flash dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) dell’Eurozona di aprile si è attestato al 3,0% su base annua, il livello più alto da settembre 2023, con i prezzi dell’energia in aumento del 10,8% su base annua, il maggiore incremento annuale da febbraio 2023. L’inflazione core è scesa al 2,2% dal 2,3%, mentre l’inflazione dei servizi è rallentata al 3,0% dal 3,3%. Il Consiglio direttivo ha mantenuto invariati i tre tassi di interesse chiave il 30 aprile 2026, lasciando il tasso sui depositi al 2,00%, il tasso di rifinanziamento principale al 2,15% e il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%. Durante la conferenza stampa, la presidente Christine Lagarde ha dichiarato che la decisione di mantenere i tassi invariati è stata unanime ma che la discussione ha incluso “varie opzioni”, tra cui un possibile rialzo. Da allora i mercati si sono concentrati sull’interpretazione hawkish. (Fonte: BCE

La Funzione di Reazione Della BCE 

Storicamente la BCE ha guardato oltre i picchi inflazionistici guidati dall’energia, concentrandosi sull’ancoraggio di medio termine piuttosto che sugli shock headline. Il motivo per rompere questo schema si basa sugli effetti di secondo livello: crescita salariale, aspettative di inflazione e prezzi dei servizi che diventano persistenti. Con l’inflazione core al 2,2% e i servizi in rallentamento al 3,0%, le prove di effetti di secondo livello sono limitate. Il caso per un rialzo si basa quindi sul fatto che la BCE anticipi un loop salari-prezzi piuttosto che reagire a uno già visibile nei dati. Si tratta di una distinzione significativa nel modo in cui viene interpretato il dato di maggio. (Fonte: CNBC

Cosa osservare all’interno del dato 

Tre componenti hanno il peso maggiore. L’energia è la componente principale di questo ciclo, dato il conflitto con l’Iran e le interruzioni attraverso lo Stretto di Hormuz; il Brent è sceso sotto i 95 dollari al barile mercoledì sulle speranze di negoziati tra Stati Uniti e Iran. L’inflazione dei servizi, attualmente al 3,0% su base annua, è la misura preferita dalla BCE per valutare la pressione domestica sottostante. L’inflazione core, al 2,2%, è la lettura più pulita del processo disinflazionistico. La Bundesbank pubblicherà il dato flash dell’HICP tedesco il 29 maggio, che potrebbe fissare le aspettative iniziali per il dato dell’Eurozona. 

Implicazioni cross-asset 

EUR/USD è stato scambiato vicino a un minimo di sei settimane intorno a 1,164 mercoledì 27 maggio. La coppia si sta muovendo contro la narrativa del differenziale dei tassi, segnalando che altri canali stanno dominando: una domanda di USD come bene rifugio legata al conflitto con l’Iran, un peggioramento delle ragioni di scambio dovuto allo shock sulle importazioni di petrolio e timori sulla crescita che pesano sull’EUR più di quanto il pricing hawkish della BCE lo sostenga. L’implicazione è che una sorpresa hawkish del CPI da sola potrebbe non essere sufficiente a invertire il trend a meno che il premio di rischio legato al conflitto incorporato nel dollaro non si riduca insieme ad essa. 

L’Indice del Dollaro USA veniva scambiato sopra il livello 99. GBP/USD era scambiato a 1,3454. I principali indici azionari europei hanno chiuso mercoledì con guadagni moderati, con gli indici a forte componente finanziaria che hanno sovraperformato grazie alla curva hawkish della BCE. Il DAX ha chiuso a 25.177,80 (-0,03%) e l’Euro Stoxx 50 a 6.078 (+0,2%). L’oro spot veniva scambiato vicino a 4.400 dollari, in calo del 15% rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Il ribasso riflette l’aumento dei rendimenti reali più che quelli nominali, poiché il repricing hawkish della BCE ha superato l’aumento dei breakeven dell’Eurozona. 

Il resto della prossima settimana 

  • Lunedì 1 giugno: PMI manifatturiero finale HCOB per Germania ed Eurozona.

  • Mercoledì 3 giugno: PMI finale HCOB dei servizi e composito.

  • Venerdì 5 giugno: Nonfarm Payrolls USA di maggio, alle 8:30 Eastern Time.

  • Domenica 7 giugno: 41° meeting ministeriale dell’OPEC+.

L’esito dell’OPEC+ è il catalizzatore più sottovalutato della settimana. Con il Brent vicino ai 95 dollari e l’energia che ha fatto la maggior parte del lavoro nel CPI di aprile, una risposta di aumento dell’offerta ai disordini Iran-Hormuz attenuerebbe l’impulso inflazionistico e indebolirebbe il caso per un rialzo a giugno. Un mantenimento o un ulteriore taglio rafforzerebbe la narrativa energetica e il pricing della BCE. Il CPI e l’OPEC+ dovrebbero essere letti insieme piuttosto che come rischi paralleli. 

Il blackout pre-decisione della BCE inizia circa una settimana prima della riunione dell’11 giugno, quindi qualsiasi commento pre-blackout da parte di Schnabel, Lane, Lagarde, Holzmann o Knot probabilmente arriverà nella prima parte della settimana. 

Conclusioni

Con il pricing del rialzo della BCE già concentrato e EUR/USD ai minimi di sei settimane, l’asimmetria attorno al dato di martedì è sbilanciata. Una sorpresa hawkish (headline sopra il 3,1% o servizi persistenti) rafforza il caso per il rialzo di giugno ma potrebbe non sostenere materialmente l’EUR mentre il peso delle importazioni energetiche e la domanda di USD come bene rifugio continuano a dominare. Un dato in linea lascia la riunione in modalità autopilota e sposta l’attenzione sull’OPEC+ di domenica. Un dato debole (headline al o sotto il 2,8%, ulteriore raffreddamento dei servizi) è dove si trova la maggiore dislocazione, poiché il pricing dell’80% per un rialzo ha spazio limitato per rafforzarsi ma ampio margine per ridursi. I negoziati tra Iran e Stati Uniti restano la variabile condizionante per tutti e tre gli scenari attraverso il canale energetico. 

*Le performance passate non garantiscono risultati futuri. Quanto sopra ha esclusivamente finalità di marketing e informazione generale, rappresenta soltanto proiezioni e non deve essere considerato ricerca sugli investimenti, consulenza finanziaria o una raccomandazione personale.

FAQs

Cos’è il CPI preliminare dell’Eurozona?

Una stima flash dell’inflazione dei prezzi al consumo dell’area euro, pubblicata da Eurostat prima della lettura finale e basata su circa l’85%-90% delle risposte ai sondaggi nazionali.

Quando viene pubblicato il CPI flash di maggio 2026?

Martedì 2 giugno 2026, secondo i calendari di pubblicazione della BCE e di Eurostat.

Cosa ha fatto la BCE il 30 aprile 2026?

Ha mantenuto invariati tutti e tre i tassi chiave: tasso sui depositi al 2,00%, tasso di rifinanziamento principale al 2,15%, tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale al 2,40%.

Cosa stanno prezzando i mercati per l’11 giugno?

La probabilità implicita dagli OIS è intorno all’80% per un rialzo di 25 punti base, con il tasso sui depositi previsto al 2,6% a fine anno.

Perché l’inflazione di aprile ha raggiunto il 3,0%?

Principalmente per un aumento del 10,8% su base annua dei prezzi dell’energia legato ai vincoli di offerta causati dal conflitto in Medio Oriente.

Cos’altro è previsto la prossima settimana?

I Nonfarm Payrolls USA venerdì 5 giugno, i dati PMI dell’Eurozona lunedì e mercoledì e il meeting ministeriale dell’OPEC+ domenica 7 giugno.

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